Sono passati 22 anni ma quando ci voltiamo indietro, scopriamo che la nostra vera opera non è negli edifici, non è nelle pareti, non è nei documenti, è nelle vite. In quei bambini che un giorno sono arrivati piccoli e che oggi sono uomini e donne, in quelli che forse ci ricordano, in quelli, con il passare degli anni, ci hanno dimenticato, ma non importa! Perché il vero amore non tiene il conto. Ci basta sapere che, in un momento della loro vita, hanno avuto un luogo dove qualcuno ha creduto in loro, un luogo dove qualcuno ha detto loro:“Tu puoi, Tu vali, La tua vita è importante”
E forse questa è la più grande opera che possiamo lasciare. Perché una scuola non si costruisce soltanto con i mattoni. Si costruisce con i sogni, con insegnanti che credono nei propri alunni, famiglie che si fidano, con persone che donano senza aspettarsi nulla in cambio. Con volontari che offrono il proprio tempo, con lavoratori che ogni giorno mettono le proprie mani al servizio degli altri, con cuori che comprendono che servire gli altri è anche un modo per dare un senso alla propria esistenza.
Oggi, dopo 22 anni, possiamo dire con umiltà: Ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena per ogni sforzo, per ogni difficoltà, per ogni alba vissuta nel lavoro, per ogni porta alla quale abbiamo bussato, per ogni persona che ha creduto nel nostro progetto anche se si realizza in una terra lontana, per ogni bambino che abbiamo abbracciato, per ogni lacrima e per ogni sorriso. Perché alla fine comprendiamo che forse non possiamo cambiare il mondo intero, ma possiamo cambiare il mondo di una persona e quando cambiamo la vita di una persona, qualcosa del mondo cambia con essa.
E QUESTA STORIA NON È ANCORA FINITA
Perché ci sono ancora bambini che hanno bisogno di opportunità, famiglie che hanno bisogno di sostegno, esistono ancora sogni che aspettano una mano che li aiuti a rialzarsi. E finché esisterà una persona che avrà bisogno di un’altra persona, Divina Providencia avrà una ragione per continuare ad esistere. Oggi non celebriamo soltanto 22 anni, celebriamo 22 anni di vite condivise, celebriamo i bambini che sono arrivati, i giovani che sono cresciuti, le famiglie che hanno avuto fiducia, i volontari, i nostri collaboratori, i nostri sostenitori economici, le nostre insegnanti e tutto il personale di servizio. Tutte le persone che hanno reso possibile questo sogno. Celebriamo la certezza che, quando una comunità si unisce intorno all’amore e al servizio, può costruire qualcosa che rimane oltre il tempo. Perché gli edifici possono deteriorarsi, i nomi possono scomparire e le fotografie possono ingiallire, ma una vita trasformata rimane per sempre. E forse questa è la nostra vera storia, non la storia di una scuola, di un asilo, di un’istituzione, ma la storia di tante vite che si sono incontrate lungo il cammino e che, insieme, hanno imparato a credere in un futuro migliore.
Divina Providencia è nata per prendersi cura dei bambini, ma alla fine ci ha insegnato qualcosa di molto più grande: quando ci prendiamo cura di una vita con amore, stiamo seminando il futuro di un’intera comunità.
Grazie a tutti coloro che sono stati parte di questi 22 anni e grazie, soprattutto, a ogni bambino che un giorno ha attraversato le nostre porte.
Perché voi siete, e sarete sempre, la ragione per cui questa storia è iniziata.

