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LA STRUTTURA - ASILO
LA GUARDERIA INFANTIL.
Tra le strutture ad uso sociale che Marisa Ferreri ha ideato, concretizzato e che gestisce in Perù, l'asilo è stata la prima.
L'edificio, già sorto per volontà di uno dei sindaci di Quillabamba per essere destinato ad accogliere i bambini lasciati per strada, era di fatto rimasto in uno stadio intermedio di costruzione per parecchio tempo; ciò che, inevitabilmente, l'aveva portato a deteriorarsi strutturalmente e ad essere oggetto di atti di vandalismo e di furti (tutto il mondo è paese!).
In questo stato fu dato in uso alla "Divina Providencia", una associazione benefica che Marisa fondò in loco e che - veramente con il soccorso della Provvidenza Divina - riuscì in breve tempo a completare, arredare e far entrare in esercizio.
Sorto per ospitare una quarantina di bambini, manco a dirlo negli anni successivi arrivò a superare le cento presenze contemporanee, con una molteplice eterogeneità di casi: chi poteva rientrare in famiglia alla sera, chi la famiglia non l'aveva proprio (e neanche un tetto per ripararsi, chi arrivava in stato di denutrizione e chi con degli handicap lievi od anche fortemente invalidanti.
Ed i bambini si tiravano dietro situazioni famigliari disastrose: donne sole, oggetto di violenze, miserie indescrivibili, ....
Grazie all'impegno di Marisa (sempre sotto l'ombrello della Provvidenza, che interveniva tutto dove le forze umane si arrestavano), l'asilo negli anni è continuato e progredito: ci si rese ben presto conto che, al medesimo, doveva necessariamente (e, forse, prioristicamente) affiancarsi una scuola; nacquero dei tentativi, purtroppo ostacolati dalla carenza di spazio e dalla necessità di fare fronte anche all'altra evidente carenza: quella di un punto presso cui fornire delle cure sanitarie.
Ad oggi, entrambe le necessità - casa clinica e scuola/convitto - sono state realizzate; ed è giunto il momento di fare un salto di mentalità, almeno per la più "anziana" delle strutture: quella dell'asilo.
Conformemente alle impostazioni di cooperazione internazionale, che vedono succedersi, ad un primo momento di assistenzialismo, una fase di trapasso della gestione delle strutture realizzate alla gestione con le risorse ed autonomie locali, Marisa ha reputato giunto il momento, con i primi del 2007, di lasciare camminare con le proprie gambe la Guarderia Infantil, che da quasi un decennio lei stava conducendo. Il Comune, proprietario dell'immobile, stipendierà il gruppo di persone (istitutrici e personale addetto) che già operavano presso l'asilo, che nel frattempo si sono costituite (con l'aiuto di Marisa) in una specie di cooperativa.
Tutte le attrezzature, l'arredamento e le infrastrutture realizzate in questi anni, sono state lasciate in prestito d'uso alla Cooperativa ed Comune medesimo (con obbligo di restituzione, qualora le cose dovessero andare male).
I bambini, ovviamente compresi tutti i "nostri", presenti al momento del passaggio di gestione, continueranno a ricevere l'assistenza di prima; non c'è neanche da dirlo che l'attenzione di Marisa continuerà ad essere presente, per supportare, aiutare e tutelare adulti e bambini interessati.
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