COME AIUTARE - ADOZIONE A DISTANZA
Adozione a distanza -
FAQ
Non è certo la prima volta che trattiamo questo tema; però, lo riteniamo di tale importanza per la buona gestione delle strutture di Quillabamba (asilo e scuola, in particolare) che vogliamo puntualizzarne ancora una volta tutti gli aspetti.
Chi sono gli adottati?
Possono essere adottati tutti i bambini che accedono al nostro asilo, ma anche quelli, già un po’ più grandicelli, che vengono accolti per la frequenza della nostra scuola, sia che rientrino in famiglia alla sera, sia che permangano presso il nostro convitto. Sono oggetto di adozione anche alcuni ragazzi con gravi problemi di disabilità o con situazioni sociali
particolarmente difficili; taluni, poi, già ospiti del nostro asilo, raggiunta ormai l’età scolare, vivono in famiglia e frequentano la scuola pubblica (che è a pagamento): grazie all’adozione, è possibile continuare a sostenerli sotto ogni aspetto, pagando quanto necessario e permettendo loro di condurre una vita normale.
Ma quanto costa adottare un bambino?
I benefici offerti ai bimbi adottati (ma anche a quelli non adottati!) sono, come detto sopra, di tipo differenziato, a seconda dell’età del bambino, delle sue condizioni, dei bisogni specifici e così via. Naturalmente, non essendo possibile individuare una spesa annua specifica per ogni bambino, si è effettuato un calcolo medio, che per taluni sarà poco mentre per altri permetterà di avanzare qualche cosa.
Il corrispettivo annuo è di 250 €.
Come si può attivare una adozione a distanza?
Innanzi tutto occorre essere consapevoli che l’adozione – se pure a distanza – di un bambino è un gesto responsabile: ci si prende l’impegno, naturalmente nei limiti delle normali situazioni di vita, di sostenere economicamente per alcuni anni il bimbo stesso, versando alla scadenza prevista il contributo prefissato di 250 euro. Il numero di anni che durerà l’adozione è in relazione all’età iniziale del bambino, che sarà seguito fino al termine della scuola primaria (e, se si vuole, anche dopo). Per attivare l’adozione basta fare il versamento di 250 euro sul C/C postale o bancario, indicando nella causale: “adozione di un bimbo” (oppure “adozione di ….” nel caso in cui si siano presi contatti preliminari, già individuando il bimbo da adottare).
Successivamente, nel giro di un mese circa, si riceverà una lettera con allegata una scheda personale ed una fotografia del piccolo; periodicamente, poi, si riceveranno notizie generali attraverso questo nostro notiziario ed, occasionalmente, notizie specifiche del bimbo, se ne avremo la possibilità.. Allo scadere dell’anno, sarà nostra cura inviare il bollettino di c/c già intestato per il rinnovo dell’adozione stessa; ricordiamo che essendo riconosciuti ONLUS i versamenti effettuati possono essere dedotti dalle imposte.
Il bimbo che avevo adottato mi è stato sostituito.
Può accadere che nel corso degli anni alcuni bambini lascino il nostro asilo o la nostra scuola per cause diverse; nella maggior parte dei casi, la famiglia emigra da Quillabamba magari in cerca di un lavoro e naturalmente si porta appresso i figli. In questi casi, all’adottante viene proposto di sostituire il bimbo da lui fino ad allora assistito con un altro più o meno della medesima età, poiché si può essere certi che di posti vuoti in asilo od a scuola non ne restano! Appena un piccolo se ne va, vi è la fila di quelli che chiedono di entrare!
Al bimbo che ho adottato, posso inviare ogni tanto un regalino?
Questa è una cosa assolutamente da evitare. In qualsiasi comunità, se uno dei membri ha un trattamento preferenziale, tutti gli altri ne restano psicologicamente danneggiati; e questo accadrebbe più che mai in un luogo – come a Quillabamba – dove i bimbi (o, almeno, i bimbi poveri che noi ospitiamo) non hanno niente.
Se proprio si vuole fare un regalo (magari a Natale od in qualche altra occasione) si può inviare un contributo economico indicando sulla causale del bollettino di c/c “acquisto di un regalo per i bambini”. Sarà poi chi gestisce
l’asilo o la scuola a comperare in loco qualche cosa che sia distribuibile ed utilizzabile da tutti.
Concludendo, le adozioni a distanza sono:
- un impegno di solidarietà nel tempo, a favore di bambini per i quali quel contributo rappresenta l’unica possibilità di avere una vita normale;
- un modo per sentirsi in qualche modo uniti a dei piccoli, bisognosi del quotidiano, ma anche di attenzione, di affetto, di cure.